Il ritorno all'”uno”: la realtà.

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Tornare all’uno

Quando si è bambini si può pensare che il massimo della vita sia possedere un negozio di giocattoli.
Dopo un certo periodo, subentrano gli impulsi sessuali, e si può pensare che il massimo della vita sia possedere un harem di donne.

La consapevolezza personale non è mai fissa, ma in continua evoluzione o involuzione.

Il tornare all’uno viene visto dalla religioni vediche come un atto di gioia, in un percorso di completa sintonia ed accettazione dell’universo circostante.
Il concetto monista del tornare all’uno è la meta finale, l’obbiettivo principe, di quasi tutti i percorsi spirituali vedici ed anche della maggior parte dei percorsi non orientali (sebbene non siano paragonabili ed abbiano ingenti differenza di fondo)

In un percorso di mano sinistra (intesa in senso occidentale), tale sintonia potrebbe venire meno. Il tornare all’uno potrebbe essere visto come una mera sconfitta. Come un rassegnarsi all’inevitabile scomparsa del proprio sé.
Quindi, in alcune filosofie occidentali, si suggeriscono altre soluzioni, spesso strampalate.
Ma non si tiene conto di un elemento fondamentale.
Se una qualsiasi entità appartenente a questo universo giungesse a un decente livello di intelligenza e consapevolezza …con ogni probabilità non valuterebbe altre scelte che l’auto distruzione immediata e definitiva. Questo, può essere tradotto in termini meno taglienti come “tornare all’uno”.
Interessante come in entrambi i casi (in entrambe le vie), viene a mancare una consapevolezza della propria situazione esistenziale . Infatti , è evidente la mistificazione positiva di questo fantomatico uno, talvolta descritto come Padre, Dio e chi più ne ha più ne metta. Tale mistificazione positiva rappresenta nient’altro che una vacua aspettativa da coltivare, essendo la realtà impossibile da accettare da un essere senziente che dispone di sufficiente informazione , consapevolezza ed intelligenza. Tale mistificazione permane comunque un fatto necessario per cercare di indirizzare alla via da seguire il numero statisticamente più alto di esseri senzienti, quindi non rappresenta un elemento criticabile in un percorso spirituale.

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March 10th, 2017

Dove sta scritto che il mondo non fisico sia reale?
Noi il vero mondo reale non potremo mai sperimentarlo.
Il mondo reale può essere sperimentato solo dal livello di coscienza che ha creato questo mondo.
Ogni sensazione che abbiamo,per quanto sottile, è soltanto un surrogato di una coscienza totalmente sveglia.

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April 25th, 2015

I Cavalieri Templari, Dante, Lautreamont.. Non hanno mai sorriso. È un segno della speciale elezione, traccia della mostruosa esperienza, che fu comune a tutti i “viaggiatori della Via della Mano Sinistra”. Uno Gnostico sonda il nostro mondo con il giusto approccio, glaciale, nobile, abbastanza distaccato: consapevole di essere stato “scelto dall’orrore”.

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April 3rd, 2015

Sui mondi qliphotici

esoterismo

Le entità qliphotiche (altresi noti come djinn) ,hanno creato (in rari casi) e/o selezionato delle aree non sostenute energeticamente dalla matrice (ossia le dimore qliphotiche).
Tali aree, questi multiversi, si contraddistinguono per essere composti da energia oscura,di basso livello vibrazionale. Essi stessi sono tarati energeticamente a sostenersi con questo tipo di qualità energetica. L’opposto degli esseri formati di luce, che vibrano ad un alto livello di energia. I mondi qliphotici rientrano in uno schema di risparmio energetico, essendo aree di confine, lontane da talune configurazioni energetiche che contraddistinguono alcuni multiversi. L’inferno,come viene comunemente chiamato dai profani occidentali,non è reale…ma descrive qualcosa di reale. Lo descrive all’interno di un mitologema , in questo caso di origine cristiana.
Le entità di più basso livello, come gli animali a sangue freddo, hanno un tipo di configurazione energetica che fa leva sull’istinto vampirico e predatoriale per auto-sostenersi. Ossia, predano enti e risorse con una configurazione energetica differente, mantenendo in ogni caso il loro sistema originario.
Le entità di alto livello, possono operare su ogni livello vibrazionale. Possono rimodellare la loro configurazione energetica a piacimento. Essi decidono di perpetuare il tipo di schema energetico che li rende affini ai mondi qliphotici. Il cosidetto mondo delle tenebre, è un area dimensionale ad alta densità predatoriale.
Il basso livello vibrazionale e un certo tipo di configurazione energetica,per alcune entità, sembra anche essere un marchio di riconoscimento nella loro gerarchia degli esseri.

psychonaut
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April 3rd, 2015

Quando vi osservo non posso fare altro che constatare la straordinarietà della mia esistenza

Vittorio Sgarbi

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April 3rd, 2015

Denaro come unico conforto

filosofia

Viviamo in una società ove l’unico conforto è dato dal denaro. Dove le donne vengono esibite e ostentate come un “asset”. Da qui si evince che l’unico vero risultato del sedicente femminismo è stato quello di smobilitare la donna da membro attivo e produttivo della società,ad elemento puramente passivo,oggetto di conquista puramente seduttiva. Per la maggioranza di loro,basta scopare senza freni ed avere il beneplacito di non mettere mai più le mani in cucina,tutto il resto ha poca importanza. La nuova moneta è il consenso popolare ottenuto tramite la megalomania e l’esibizionismo,concretizzato nei “mi piace” dei social network.

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December 7th, 2014

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