Il ritorno all'”uno”: la realtà.

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Tornare all’uno

Quando si è bambini si può pensare che il massimo della vita sia possedere un negozio di giocattoli.
Dopo un certo periodo, subentrano gli impulsi sessuali, e si può pensare che il massimo della vita sia possedere un harem di donne.

La consapevolezza personale non è mai fissa, ma in continua evoluzione o involuzione.

Il tornare all’uno viene visto dalla religioni vediche come un atto di gioia, in un percorso di completa sintonia ed accettazione dell’universo circostante.
Il concetto monista del tornare all’uno è la meta finale, l’obbiettivo principe, di quasi tutti i percorsi spirituali vedici ed anche della maggior parte dei percorsi non orientali (sebbene non siano paragonabili ed abbiano ingenti differenza di fondo)

In un percorso di mano sinistra (intesa in senso occidentale), tale sintonia potrebbe venire meno. Il tornare all’uno potrebbe essere visto come una mera sconfitta. Come un rassegnarsi all’inevitabile scomparsa del proprio sé.
Quindi, in alcune filosofie occidentali, si suggeriscono altre soluzioni, spesso strampalate.
Ma non si tiene conto di un elemento fondamentale.
Se una qualsiasi entità appartenente a questo universo giungesse a un decente livello di intelligenza e consapevolezza …con ogni probabilità non valuterebbe altre scelte che l’auto distruzione immediata e definitiva. Questo, può essere tradotto in termini meno taglienti come “tornare all’uno”.
Interessante come in entrambi i casi (in entrambe le vie), viene a mancare una consapevolezza della propria situazione esistenziale . Infatti , è evidente la mistificazione positiva di questo fantomatico uno, talvolta descritto come Padre, Dio e chi più ne ha più ne metta. Tale mistificazione positiva rappresenta nient’altro che una vacua aspettativa da coltivare, essendo la realtà impossibile da accettare da un essere senziente che dispone di sufficiente informazione , consapevolezza ed intelligenza. Tale mistificazione permane comunque un fatto necessario per cercare di indirizzare alla via da seguire il numero statisticamente più alto di esseri senzienti, quindi non rappresenta un elemento criticabile in un percorso spirituale.

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March 10th, 2017

Orologio

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Chi ha giuste intuizioni in mezzo a cervelli confusi si trova come uno che abbia un orologio che funziona in una città dove tutti i campanili hanno orologi che vanno male.
Lui solo conosce l’ora esatta, ma a che gli giova?
Tutti si regolano secondo gli orologi della città che indicano l’ora sbagliata, persino chi è al corrente che solo il suo orologio segna l’ora giusta.

Arthur Schopenhauer

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August 6th, 2014

I subumani tramite la molestia si autodeterminano, altrimenti neanche esisterebbero.
Vivono a livelli esistenziali talmente bassi,che la molestia, il torpiloquio e l’aggressione è il loro unico metodo di comunicazione.

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August 2nd, 2014

La truffa dell’ “ex detenuto”

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A Rimini, e in molte parti d’Italia, si sta diffondendo la truffa dell’ex detenuto.

Per esempio, in data 11 Giugno 2014, sulla via principale di Rimini (Via Amerigo Vespucci),c’era un subumano di merda che truffava i turisti, estorcendo soldi grazie a storie intimidatorie (si fingeva ex-detenuto):  alto circa 190, occhialetti da vista, accento meridionale,  aveva una ferita a un dito,pancetta alcolica,capelli corti e  un olezzo marcato…era insieme ad altri rifiuti umani come lui, una masnada di parassiti saliti a Rimini per campare sulle spalle della gente per bene.

Usava metodi estremamente aggressivi per fermare la gente,si presentava ,tendeva la mano, e esordiva subito con “Lo so che voi avete pregiudizi contro gli ex detenuti…” questo semplicemente per scatenare un pò di paura e soggezione nel pollo designato.

Poi usava una qualsiasi scusa per estorcervi una somma di denaro,neanche piccola. Al rifiuto del corrispondere la somma, è  anche possibile che , il rifiuto umano di truffatore,reagisca malamente (financo insulti personali).
Il problema principale è che non è un episodio isolato. Rimini è infestata da questi parassiti aggressivi, che sono capaci anche di seguirti per 100 metri pur di fermarvi e cercare di truffarvi… Il sindaco di Rimini non dice nulla? Vergognosa l’assenza della polizia municipale,in tal merito.

Ad ogni modo, è una truffa che è ormai dilagata in tutta Italia,in diverse forme e modi…sempre basata sull’intimidazione e sulla soggezione del soggetto vittima.

Cosa fare: non date mai neanche un soldo, le storie che inventano sono sempre frutto di fantasia ,e adattate per farvi intimidire o impietosire (dipende dal truffatore)… denunciate sempre questi individui ,e soprattutto se potete cercate di fotografarli.  Se li fotografate,il loro volto da truffatore può diventare pubblico (indi riconoscibile) e dunque preventivare lo scaturirsi di problemi alla fonte…

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June 19th, 2014

Scherzo finito male.

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Uno scherzo finito male,in ascensore, sta impazzando sul web.

Un giovane di origini Calabresi, a Perugia, non gradisce questo scherzo e minaccia di morte,urla e insulta l’autore dello scherzo.

“Cammina! Ti ammazzo! Te la faccio io l’università!” più altri improperi irrepetibili.

Il video è stato pubblicato da DMTV Italia ed ha collezionato,  in data odierna,oltre 168 mila visualizzazioni.

 

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April 23rd, 2014