La cosa più patetica, è che da diverso tempo la “cultura della visibilità” ha colpito inesorabilmente anche gli ambienti di sapere.

Questo, Vittorio Sgarbi , lo ha capito e si è adeguato. Carmelo Bene al Maurizio Costanzo Show è follia.

Oggi Platone sarebbe stato invitato al Chiambretti show, per rispondere a 2-3 domande inutili e finire lo spettacolo in burletta.

Questo è il motivo,per coloro i quali se lo chiedono, per il quale Sgarbi va a fare spettacolo in tv.  I vantaggi nell’essere l’ “Idolo della Plebaglia” (soldi ,donne, potere), sono troppi per non prenderli in considerazione.

Lui stesso in una intervista,affermò che: “io vengo  riconosciuto effettivamente come uno dei migliori critici d’arte italiani, non per  l’effettivo lavoro di critico che svolgo, ma per il fatto che appaia in tv”.

L’intelligenza viene sottomessa alla logica dello spettacolo.

 

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April 23rd, 2014

Scherzo finito male.

Uncategorized

Uno scherzo finito male,in ascensore, sta impazzando sul web.

Un giovane di origini Calabresi, a Perugia, non gradisce questo scherzo e minaccia di morte,urla e insulta l’autore dello scherzo.

“Cammina! Ti ammazzo! Te la faccio io l’università!” più altri improperi irrepetibili.

Il video è stato pubblicato da DMTV Italia ed ha collezionato,  in data odierna,oltre 168 mila visualizzazioni.

 

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April 23rd, 2014

mahakala

Sull’inquinamento.

filosofia

Scrivere, scrivere, scrivere.

Era ormai tanto che non scrivevo, tanto l’unico motivo per il quale dovrei scrivere è per me stesso. Tutto il resto è un dare le perle ai porci, come si suol dire.

Certo, oggi parliamo di inquinamento.

L’inquinamento radioattivo ti ammazza, l’acqua al radon, il mercurio nelle cure dentarie, la diossina, lo smog, tutta la merda che volete.

Ma c’è un inquinamento peggiore, l’inquinamento per eccellenza: l‘inquinamento spirituale, quello che ti avvelena l’anima, la mente, quello che ti contamina il dna. Questo secondo la realtà tradizionale.

Nelle società basate sulla gerarchia spirituale (quella vera, non quella bofonchiata da qualche subumano da supermercato esoterico), vigeva una rigida regolamentazione per quanto riguarda l’interazione sociale. Per esempio, nella società castale indiana, se un immondo paria (o intoccabile) osasse avvicinare un appartenente a una casta superiore, anche solo parlare, quest’ultimo avrebbe ricevuto un’inquinamento cosi forte da dover praticare dei rituali purificatori appositi.

Invece nella nostra avanzatissima società moderna, all’intoccabile è permesso non solo avvicinarsi, ma anche parlare, toccare, contaminare in ogni maniera sia fisica che spirituale.

Gli infimi più infimi, ormai osano anche tentare di disquisire su cose di una natura che a loro non sarebbe concesso neppure pensare.

Gli intoccabili hanno vinto. L’unica consolazione è sapere che Mahakala consumerà tutto e tutti.

 

ndr. articolo scritto originariamente il 2 aprile 2011.  L’articolo,per i meno intelligenti che hanno bisogno di spiegazioni, non supporta affatto il sistema delle caste indiane (per ovvi motivi), ma ha l’intento di criticare soltanto la nostra cultura occidentale. Diventata troppo meschina,materialistica, opportunistica.

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April 22nd, 2014

Me, Myself, I

Domenico


This we must say, that everything is economics and economic interest as mere satisfaction of physical needs had, have and always will have a subordinate role in a normal human, that beyond this sphere must be differentiated from an order of higher values, political , spiritual and heroic.

Domenico

But whatever happens, the positions must be maintained, because in any case must be an essential part of the legacy of those ideal yesterday, knowing lost the battle, were held at their place and fought.

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April 22nd, 2014

“Buddha prese un pezzo di gesso rosso, tracciò un cerchio e disse:
Se è scritto che due uomini, anche se non si conoscono, debbono un giorno incontrarsi, può accadere loro qualsiasi cosa e possono seguire strade diverse, ma al giorno stabilito, ineluttabilmente essi si troveranno in questo cerchio rosso”

Buddha-painting
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April 21st, 2014

Sul dandismo.

filosofia

Non nego che la filosofia dandy ha suscitato in me qualche simpatia in passato.

 

Analizzando meglio il movimento, sono arrivato alla conclusione che il dandismo è un movimento da rottinculo, una di quelle pseudo filosofie che promette tanta spocchia a chi aderisce.
Per esempio, Wilde affermava che l’esercizio fisico da plebei. Un dandy di recente, commentando la mia passata frequentazione nelle palestre,rispose che lui non amava sudare…
Questi sono esempi sufficientemente illuminanti. Queste persone non sapranno mai cosa vuol dire essere un vira. Non conoscono la sensazione di potere, della shakti che scorre violenta nella moltitudine di nadhis, dello stato mentale e della consapevolezza che deriva da tutto questo. Costruire un fisico allenato, permette di avere accesso a una piccola parte di queste sensazioni. Tutta la gente ti sembrerà malata, malformata.
Sottolineo che non è questo a cui anela una via di evoluzione strutturata. Ma chi rifiuta a priori determinate esperienze, è molto probabilmente vittima lui stesso di pessime sovrastrutture e di filosofie bacate.
Una filosofia collegata al dandismo è l’edonismo. Senz’altro è evidente che entrambe si basano su un modo di concepire il mondo puramente materiale. Questo non è necessariamente malvagio.
Ma l’edonismo, è il lusso dei deboli. Per il vira, rappresenta solo uno spreco. Uno spreco di risorse,tempo,energie. Per il vira, l’ozio è sufficiente come forma di vizio, anzi è anche troppo a volte.
Il vira ,inoltre, considera gli instinti primordiali come strumenti che possono essere sublimati per fini assolutamente superiori. Poi bisogna sempre considerare i determinati punti di vista. Il dandy potrebbe divertirsi frequentando locali esclusivi ove sfoggiare i suoi ultimi abiti sartoriali. Al vira potrebbe far schifo tutto ciò (e viceversa), preferendo magari l’esercizio del possedere vite umane,come da retaggio atavico… ma questo,è solo un esempio estremo privo di valore.
Vi chiedete cos’è un vira? Ma devo dirvi tutto io,teste di merda?

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April 21st, 2014