Vivere sull’orlo.

Written by on June 18th, 2014 // Filed under filosofia

Per combattere la criminalità, bisogna comprenderla. Ecco un estratto peculiare,  che può essre utile a capire un certo tipo di cultura.

 

Io oramai vivo fuori dal
mondo, e lo preferisco perché non mi riconosco più in questa ipocrita società,
quindi non relazionandomi più con alcuno non ho contezza di ciò che realmente
si pensi di me, non so se ho fatto male o se ho fatto bene, posso solo dire, o
voglio io sperare, di essere stato un uomo onesto, soprattutto verso le mie idee
ed i miei valori, così come voglio io sperare di essere stato un uomo corretto,
perché sin dal principio della mia storia decisi di fare della correttezza la mia
filosofia di vita.
Lei dice che i pellegrini avevano considerazione idolatrante e che esaltavano le
qualità; io non sono, non riesco a giudicarmi da me stesso, posso solo dire che
fui sempre disponibile con tutti e con chiunque, non aspiro ad essere il migliore,
in media stat virtus ci insegna Orazio. In merito ad i singoli maestri purtroppo
devo dirle che sono ormai una razza quasi estinta, ci sono in giro solo squallidi
musicanti, spesso preferisco tacere perché non riesco a misurarmi con la
stupidità umana, che oltretutto e molto pericolosa, la verità è che dopo l’assenza
di tanti e tanti amici e venuta a mancare la qualità delle persone, oggi c’è
pochezza di tutto in tutti. Con ciò non è che mi voglia elevare a superuomo, no,
sono un comune mortale c quindi umano, solo che non riesco a combattere con
la stupidità, mi infastidisco, preferisco starmene a debita distanza un po’ da
tutti, sfrutto soltanto le mie capacità senza fare affidamento su alcuno, tra l’altro
sono stato educato a ciò quindi essendoci abituato non mi pesa

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